Gres porcellanato: quando sceglierlo?

Gres porcellanato: cos’è

Il gres porcellanato è un materiale tipico dell’edilizia moderna di origine naturale in particolare è una ceramica a pasta compatta, colorata e non porosa. Il nome deriva dal suo processo di produzione ovvero la greificazione che conferisce al materiale un’elevata resistenza: si ottiene così un impasto di argilla magra, poco refrattaria, cotta al forno sulle temperature di 1200-1400 C° fino a raggiungere uno stato di vetrificazione non porosa ed impermeabile.

La caratteristica principale del gres porcellanato è il fatto che le piastrelle riprendono le caratteristiche estetiche dei materiali ai quali sono ispirate rendendo il materiale flessibile ed adattabile a vari contesti, proprio per questo è tanto apprezzato dai designer e dagli architetti, ma allo stesso tempo fa sorgere spesso l’interrogativo di quando e come usarlo.

Le piastrelle presenti sul mercato odierno riproducono una moltitudine di materiale profondamente differenti tra loro come il legno, il tessuto, il marmo, la pietra, il cemento e il cotto.

Pro e contro: perché sceglierlo e perché no

Le caratteristiche del gres porcellanato derivando dalla qualità dei materiali con cui viene realizzato, dal suo processo di realizzazione e dalla sua compattezza possono variare leggermente da prodotto a prodotto. In generale i vantaggi del gres porcellanato sono molti ma prima di tutto la durevolezza nel tempo. Ciò è dovuto al fatto che è molto resistente sia agli sbalzi di temperatura sia all’usura, alle abrasioni e all’attacco di agenti chimici: può essere l’ideale in abitazioni dove sono presenti bambini o più in generale in luoghi molto affollati e frequentati avendo un’eccellente resistenza al calpestio. Allo stesso modo è un materiale adatto sia per l’impiego in luoghi esterni che interni.

Inoltre non richiede una manutenzione specifica, nel particolare per la sua pulizia non sono richiesti detergenti caratteristici e sono sconsigliati cere od oli.

Tra i suoi vantaggi non può mancare la sua caratteristica di punta ovvero la duttilità estetica che lascia ampio spazio alla creatività d’arredo.

Si può considerare un materiale ecologico in quanto i materiali che compongono il gres porcellanato sono naturali e non necessita l’aggiunta di eventuali impermeabilizzanti chimici, vernici o resine. Proprio per questo non sprigiona a contatto con fonti di calore sostanze o gas tossici. Infine altro lato da non sottovalutare quando si progetta è quello economico: il gres porcellanato in generale risulta più economico rispetto al materiale ispiratore.

I contro di tale materiale sono il minor isolamento (acustico e termico) e la maggior accuratezza nella posa in opera: per ottenere non solo un’eccellente estetica il più possibile simile al materiale ispiratore, ma anche per non compromettere le funzionalità stesse del materiale. La differenza rispetto ai materiale a cui si ispira si nota in generale al tatto più che alla vista. Ad esempio un pavimento di gres porcellanato che si richiama ad un parquet in legno a colpo d’occhio potrà ingannare ma ciò che viene celato alla vista al tatto si noterà (diversa consistenza e diversa temperatura).